Voci di Periferia: fare musica, insieme
Ci sono progetti che nascono da un’idea. E altri che partono da un bisogno molto concreto.
È il caso di Voci di Periferia, nato dall’esigenza di creare un ambiente musicale libero dalle dinamiche di mercato. Un luogo in cui gli artisti possano esprimersi, crescere e fare esperienza reale.
All’inizio era poco più di un’intuizione. Poi sono arrivati gli eventi, la partecipazione, le relazioni. Oggi la community conta quasi 200 associati.
«Abbiamo capito che stava diventando qualcosa di reale quando abbiamo visto quante persone tornavano»
Uno spazio dove la musica torna al centro
Voci di Periferia è più di un luogo, è un contesto condiviso: eventi mensili, un programma radio settimanale, uno studio di registrazione accessibile. Ma soprattutto un modo di lavorare basato su empatia e cura reciproca.
«Non puoi fare attività artistica senza empatia e passione. Devi curare i progetti degli altri come se fossero i tuoi».
Nel tempo il progetto si è evoluto e oggi, accanto alla produzione artistica, stanno crescendo anche le attività formative, con l’ingresso in scuole e centri giovanili. Una direzione che all’inizio non era prevista, ma che si è rivelata naturale.
Restare nel quartiere, anche quando il progetto si allarga
Anche se oggi coinvolge artisti da tutta Italia, il progetto resta radicato nel quartiere di San Siro.
Qui sono nate le prime relazioni e qui continuano a svilupparsi molte attività. Negli anni si sono consolidate collaborazioni importanti: Mare Culturale Urbano è il partner principale, mentre la sala di registrazione oggi si trova da Mosso. Tra le realtà con cui il dialogo è aperto c’è anche Open Casello.
Il lavoro sul territorio è stato continuo, fatto di presenza e di tentativi. «Abbiamo cercato di essere il più possibile nei diversi angoli della città».
Un percorso accompagnato
La Scuola dei Quartieri ha avuto un ruolo importante soprattutto all’inizio.
Più che un sostegno economico, è stato un percorso di accompagnamento che ha permesso al gruppo di capire come strutturarsi come ente del Terzo Settore e dare continuità al progetto.
«È stata una scuola di nome e di fatto».
Anche le relazioni nate all’interno del programma hanno lasciato tracce, come quella con Tolma Collective, con cui sono in corso diverse sperimentazioni.
Dentro una città che cambia
Oggi la sfida principale è la sostenibilità. Tenere insieme attività, spazi e comunità nel tempo non è semplice.
Sullo sfondo, un obiettivo: realizzare il primo disco ufficiale di Voci di Periferia, che raccolga le tante collaborazioni nate in questi anni.
Intanto, il lavoro continua, tra musica e relazioni, dentro un quartiere che cambia. Perché, come ricordano, «i luoghi sono fatti dalle persone e dalle storie che portano».
Foto dal sito di Voci di Periferia